Tribunale di Genova, 19 Marzo 2019

"Mancano invero riscontri fattuali, mentre da fonti diverse da quelle governative emerge un sistema amministrativo e giudiziario, in materia di migrazione, nel quale sono assenti i principi della tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, oltre che un confronto, anche solo consultivo, con l'Alto  Commissariato e con le ONG.

Tribunale di Genova, 18 Aprile 2019

"Il ricorrente, arrivato in Italia dopo l'esperienza libica, sta dimostrando una concreta volontà di integrarsi, cercando di imparare l'italiano (si evidenzia che l'audizione è stata svolta quasi integralmente in lingua italiana) ed impegnandosi nel lavoro, il tutto come da documentazione prodotta in sede di udienza.

Tribunale di Genova, 1 Aprile 2019

"Nel caso in esame, l'attuale situazione politico-sociale della Costa d'Avorio, come sopra ricostruita, consente di ritenere che il ricorrente, una volta rientrato nel suo Paese, da cui si è allontanato qando ancora minorenne, si troverebbe in una condizione di specifica estrema vulnerabilità (v. Cass. 3347/2015; Cass. 4455/18), idonea a pregiudicare la possibilità di esercitare i diritti fondamentali. La situazione della Sicurezza in Costa d'Avorio, infatti, si è aggravata in modo preoccupante nel 2017.

Tribunale di Genova, 13 Dicembre 2018

"In un contesto come quello descritto (polizia corrotta, restia ad intervenire in conflitti privati, tanto più al Nord del Paese, dove non vi è una soddisfacente copertura del territorio), e tenuto conto dell'esperienza personalmente vissuta dal richiedente (costretto ad allontanarsi per violenze subite e minacciate in presenza delle quali non vi è stata sufficiente tutela), deve ritenersi, quanto meno sotto il profilo del dubbio, che vi sia concreto rischio per il richiedente di essere sottoposto a nuove minacce di danno, senza un'efficace tutela, in caso di rimpatrio.

Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, 31 Dicembre 2018

"Il provvedimento di revoca è viziato dal difetto di motivazione, non avendo l'amministrazione valutato le condizioni di salute del ricorrente; che la mancata valutazione della specifica situazione soggettiva del ricorrente, come richiesto dall'art. 23 del d.lgs. n. 142 del 2015, è stata rilevata da questa sezione in sede cautelare e, tuttavia, l'Amministrazione ha omesso di disporre supplemento d'istruttoria sul profilo sanitario, anche a fronte dello specifico ordine contenuto nell'ordinanza cautelare;

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