Tribunale di Genova 28.10.2025

“L’inserimento così documentato è la testimonianza di un percorso di integrazione tenacemente perseguito, che trova il suo culmine nella posizione lavorativa conseguita, la quale, deve ritenersi, si accompagna ad una serie di esperienze anche se non evidenti, ma comunque, inevitabilmente vissute e rilevanti, perché facenti parte della quotidianità.

Il patrimonio della personalità del ricorrente può, cioè, dirsi già arricchito dall’esperienze di inserimento fin qui svolte in chiave di integrazione, rendendolo portatore di una vita privata altra e diversa da quella lasciata nel paese di origine. Il percorso svolto dal ricorrente appare ad oggi ancor più lodevole, considerate le problematiche di carattere psichiatrico dallo stesso incontrate nel corso degli anni e lo stesso è la dimostrazione che il percorso riabilitativo offerto dal dipartimento di salute mentale allorquando intrapreso con tenacia e determinazione altro non può che portare ad ottimi risultati. Oltre all’inserimento così documentato occorre rilevare come il richiedente, in Italia possa contare sulla propria famiglia, interamente stabilitasi sul territorio nazionale e ivi integratasi. Al contrario, in Marocco lo stesso non potrebbe contare più su alcun familiare e in caso di un suo rientro, lo stesso si troverebbe a dover affrontare un reinserimento in un paese da cui manca da oltre 14 anni, senza alcun supporto, né familiare né sanitario. Tutti questi elementi fanno propendere per il riconoscimento della protezione speciale“.

Tribunale dei minori 23.10.2025

 

“nel caso di specie, possono dirsi sussistenti le condizioni previste dal 3° comma dell’art. 31 D. Lgs. n° 286/98 in quanto il minore vive in Italia i genitori, che gli assicurano una vita regolare (essendo *** e *** iscritti a scuola -come da documentazione in atti- e seguiti dal punto di vista sanitario, in particolare il minore che è affetto da un disturbo dello spettro autistico), per cui il loro rientro in patria non potrebbe che avere effetti deleteri e pregiudizievoli, con un impatto notevole sul nucleo famigliare mettendo i genitori in situazione di grave squilibrio, tale da incidere, incolpevolmente, in modo assai rilevante, sulle loro capacità genitoriali;”

Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria 20 GIUGNO 2025

accolte le istanze cautelari di sospensione della revoca del nullaosta al lavoro subordinato (assunzione internazionale) per quattro lavoratori stranieri truffati dal datore di lavoro che si è rifiutato di formalizzare il rapporto di lavoro, venendo meno alla promessa di assunzione con cui aveva attivato la procedura di reclutamento tramite il cosiddetto decreto flussi.

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