i 615 giorni di detenzione sofferti nella Casa Circondariale di Marassi e di Chiavari violano l'art. 3 CED. è  quanto affermato dal Tribunale di Genova con il provvedimento che si allega. 

In particolare, il giudice ha ritenuto inumana e degradante la detenzione sofferta dal ricorrente allorché si è trovato costretto in celle detentive con una superficie disponibile inferiore ai 3 mq, senza acqua calda, con le docce all'esterno, con i locali comuni privi di riscaldamento e con ore di uscita giornaliera eccessivamente limitate. 

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Con questa pronuncia, il Tribunale di Genova ha ritenuto illegittime le condizioni detentive in cui è stato ristretto il ricorrente nelle carceri di San Vittore (MI) e Cremona.  Il giudice ha accolto integralmente le domande del ricorrente rumeno, risolvendo anche una interessante questione pregiudiziale relativa all'individuazione del giudice nazionale  territorialmente competente, in caso di ricorrente residente all'estero. 

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Con il provvedimento che si allega il Tribunale di Genova ha affrontato e risolto alcune importanti questioni in tema di natura giuridica della responsabilità della amministrazione penitenziaria per violazione dell'art. 3 CEDU, di eccezioni di compensazioni di crediti vantati nei confronti del detenuto e individuazione dello spazio vivibile all'interno delle celle detentive.

In particolare, le questioni affrontate sono state: 

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