PROTEZIONE UMANITARIA A CITTADINO NIGERIANO: L'invivibilità dell'Edo State, unita alla forte fragilità del ricorrente ed al suo esemplare percorso di integrazione, giustifica la protezione umanitaria.

Tribunale di Genova 21 gennaio 2020

Ciò posto occorre tenere conto:

- sotto il profilo soggettivo, della estrema fragilità e vulnerabilità del richiedente, come emerge dalla relazione psicologica di cui si è detto, richiamando pertanto le considerazioni di cui sopra, a cui vanno aggiunte le conclusioni del dott. Brundo: "Credo sia imprescindibile per ******* poter continuare ad essere supportato da un punto di vista clinico per evitare che acutizzino pensieri ansiosi e persecutori che comprometterebbero il percorso di integrazione del giovane".

Sotto il profilo del percorso di integrazione, il richiedente ha frequentato tre cicli di corsi di italiano per stranieri (periodi settembre-dicembre 2016, gennaio-maggio 2017 e settembre-dicembre 2017) e due anni scolastici, sempre di lingua italiana, presso il CPIA, conseguendo le attestazioni di conoscenza A1 e A2. Ha inoltre partecipato a tutte le attività proposte dal CAS, svolgendo attività di volontariato, imparando l'autonomia nel muoversi nel territorio, la puntualità sul posto di lavoro e le dinamiche e regole dell'ambiente di lavoro (cfr. relazione ******* 14/1/2019).

- sotto il profilo oggettivo, in relazione condizioni di invivibilità dell’area di provenienza: va rilevato difatti che “la situazione in Nigeria suscita grande preoccupazione” secondo il dipartimento degli Stati Uniti. Nel Global Terrorism Index – GTI (indice del terrorismo globale) 2016, la Nigeria è classificata al 3° posto ed uno dei cinque paesi responsabili del 72 % di tutte le morti di terrorismo nel 2015.


Ulteriori fonti ufficiali segnalano la presenza di episodi di violenza tra le varie comunità etniche (cfr. Rapporto E.A.S.O. sulla Nigeria del giugno 2017  -www.easp.europa.eu), rappresentando che vi è stato un incremento degli episodi di violenza. Il livello di delinquenza (soprattutto legata all’attività criminale di gruppi cult) è tale che vi sono state ben 120 morti violente nel solo Edo State, area di provenienza della richiedente, nel periodo gennaio – settembre 2019"

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