PROTEZIONE UMANITARIA A COPPIA DI CITTADINI NIGERIANI: i ricorrenti, responsabili di una figlia di tre anni, hanno il diritto a tutelare il proprio nucleo famigliare per permettere alla figlia un idoneo sviluppo della sua personalità

Tribunale di Genova 12 dicembre 2019

Ciò posto, occorre tenere conto: della storia personale, del richiedente, costretto a lasciare la zona di provenienza per motivi legati al rifiuto di succedere al suocero nella religione tradizionale; della circostanza dell’intervenuta paternità, che lo porta ad essere responsabile di una figlia di appena tre anni, che vive con lui ed alla madre e del percorso di inserimento ed integrazione del nucleo familiare che deve essere tutelato nell’ottica costituzionalmente orientata di protezione dei figli, i quali hanno diritto di essere educati all’interno del nucleo familiare per conseguire un idoneo sviluppo della loro personalità3.

Invero alla famiglia deve essere riconosciuta la più ampia protezione ed assistenza, in particolare nel momento della sua formazione, come è nel caso di specie, ed in vista della responsabilità che entrambi i genitori hanno obbligatoriamente per il mantenimento e l’educazione dei figli quando minori. Il ricorrente ospitato insieme alla compagna ed alla figlia al ****** “è un padre molto presente nei confronti della figlia e spesso ha anteposto la sua formazione all’educazione della bambina permettendo così alla compagna di seguire corsi di formazione”: è iscritto al CPIA, e frequenta un corso professionalizzante, pertanto si rende necessario fornire un’opportuna tutela al nucleo familiare in considerazione della tenera età della figlia *******.

 

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