"Non può tralasciarsi il fatto che il ricorrente ha iniziato a lavorare in Italia dal 18 luglio 2022 ed è stato registrato alla Camera di Commercio come piccolo artigiano il 4 ottobre 2023.
Quest’ultima circostanza è particolarmente rilevante in quanto è indice di una sua completa integrazione anche da un punto di vista burocratico nella società italiana, oltre la capacità di rapportarsi con il mercato compresi i clienti, i fornitori e tutte le altre professionalità del mercato edilizio.
Detto radicamento verrebbe del tutto vanificato in caso di rientro forzato in Marocco che costituirebbe di per sé una condizione degradante, specie se parametrata alle difficili condizioni di partenza, di cui si è detto, al percorso migratorio e all’attuale situazione della zona di provenienza, e integrerebbe una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, garantito dall’art. 8 CEDU e dell’art. 19 comma 1.1 d.lgs. 286/98.
Non sono poi allegate né sono altrimenti emerse ragioni di sicurezza nazionale ovvero di
ordine e sicurezza pubblica ostative idonee a giustificare il respingimento o l’espulsione.
Gli atti vengono pertanto trasmessi al Questore competente per territorio, per quanto di competenza."


