Tribunale di Genova 10 giugno 2020

"E’ evidente che, una volta rientrato nel suo Paese, ******* si troverebbe in una condizione di specifica estrema vulnerabilità (si veda Cass. n. 3347/2015; 4455/2018), idonea a pregiudicare la possibilità di esercitare i diritti fondamentali. Le informazioni relative al Paese di origine del richiedente ci inducono a ritenere che il rispetto per i diritti umani sia molto scarso. ******, verosimilmente fuggito proprio per la difficile situazione del suo Paese, tornando in Senegal dopo una lunga assenza, si troverebbe anche completamente privo di mezzi di sussistenza, non avendo più un’occupazione lavorativa. Il Senegal, peraltro, è un Paese che, come risulta anche dalle informazioni sopra enunciate, non riesce a garantire la sicurezza ai propri cittadini.

Tribunale di Genova 11 giugno 2020

"D’altra parte, la gravità della vicenda personale che ha determinato la ricorrente alla partenza in giovane età e la situazione del Paese di origine seriamente e complessivamente insicuro, permette di ritenere sussistenti i presupposti per una protezione umanitaria.

Tribunale di Torino 25 maggio 2020

"Le attività poste in essere e la condotta complessivamente tenuta dal ricorrente sono espressione di un positivo inserimento nel contesto nazionale del richiedente. Pertanto, è del tutto pacifico che questa condizione d’integrazione ed attuale stabilità economica raggiunta, in caso di rimpatrio, verrebbe vanificata, ponendolo in una situazione di evidente vulnerabilità, posto che il richiedente, cittadino del Bangladesh, privo di mezzi, si troverebbe a dover ripartire da zero - in un contesto certamente meno favorevole di quello italiano - per procurarsi i mezzi di sostentamento e raggiungere un livello economico che gli consenta di vivere in maniera decorosa.

Tribunale di Genova 25 maggio 2020

"Il racconto del richiedente, contrariamente a quanto ritenuto dalla Commissione, alla luce delle fonti reperite e dell’audizione resa in questa sede, ove ha saputo dare chiarimenti su ogni punto dubbio e dettagliare maggiormente la sua vicenda, appare preciso, vivo e frutto di una storia personale. La vicenda narrata dal richiedente infatti, appare sufficientemente dettagliata, priva di contraddizioni, globalmente plausibile e come tale credibile, applicando i parametri di cui all’art. 3 comma 5 d.lgs. 251/07, tenuto conto del beneficio del dubbio, in base alla definizione fornita dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati1 e dell’interpretazione resa dalla Corte di Cassazione con recente sentenza2.

Tribunale di Genova 10 novembre 2019

"In queste condizioni, gli strati di popolazione più poveri e marginali, si trovano in una situazione di equilibrio talmente precario, che ogni evento fuori dalla norma (un raccolto perso, un'inondazione, una disputa legale, un'eredità contesa) può precipitarli in una situazione di totale esclusione sociale e crisi economica.

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