PROTEZIONE UMANITARIA A CITTADINO BENGALESE: la tutela della fragile vulnerabilità psicologica del ricorrente - frutto del suo drammatico vissuto in patria e nei paesi di transito - giustifica la protezione umanitaria.

Tribunale di Genova 30 novembre 2019

"Risulta poi documentato come il ricorrente abbia iniziato un percorso psicologico con la dott.ssa ******* presso l'Ospedale Galliera e che in data 16.10.2019 sia stata effettuata presso il CSM della ASL Fiumara la prima visita psichiatrica con la dott.ssa *********.

Su richiesta del ricorrente, il percorso è stato poi proseguito con uno psichiatra di sesso maschile, il dott. ***** presso il quale è stato fissato il successivo appuntamento, per il 18.11.2019.

Giusto tutto quanto sopra, ritiene il Tribunale che la protezione umanitaria sia giustificata sia dalla tutela della salute (cfr. ancora: Cass. Sez. 1 n. 4455/2018), ritenendosi verosimile che le problematiche psichiatriche riscontate sul richiedente siano anche diretta conseguenza del suo drammatico vissuto personale in Bangladesh nonché del fatto che egli ha trascorso gli ultimi sei anni della propria vita dapprima in Inghilterra, poi in Francia dove si è visto respingere la richiesta d'asilo, per poi giungere, infine, in Italia."

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