Sussistono fattori soggettivi (buona integrazione e sofferenze patite in Libia) e oggettivi (violazione dei diritti in Bangladesh) per concedere la Protezione Umanitaria"

Tribunale di Genova, provvedimento 13 giugno 2018

"Si deve allora rilevare che secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, i presupposti della concessione della più tenue protezione umanitaria possono fondarsi anche su condizioni temporali limitate o circoscritte, anche riferibili alla speranza di una rapida evoluzione in melius della posizione personale del richiedente, suscettibile di un mutamento che faccia venir meno le ragioni della tutela (Cass. ord. 23 maggio 2013, n. 12751; Cass., ord. 21 novembre 2011, n. 24544). La prospettiva, concreta e documentata, che il ricorrente possa a breve richiedere un permesso per motivi di lavoro giustificano ulteriormente il riconoscimento della protezione umanitaria."

 

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