Please wait while JT SlideShow is loading images...
con Moni OvadiaAlessandra BalleriniAlessandra Balleriniin MozambicoAlessandra BalleriniTeatro di NascostoTeatro di NascostoTeatro di NascostoTeatro di NascostoTeatro di NascostoTeatro di Nascosto
Condividi in Facebook
Chi è online
 30 visitatori online
Login



Migranti, quella rete di persone solidali che sa sempre da che parte schierarsi

Posted on29 agosto 2016AuthorAlessandra Ballerini


di Alessandra Ballerini*

Se fossi un sudanese fuggito dal mio Paese, scappato dalla dittatura militare, se avessi attraversato deserti e prigioni e mare, se fossi miracolosamente scampato ad ogni invito di morte, se fossi approdato in qualche costa del sud Italia, se mi avessero intinto i polpastrelli nell’inchiostro a forza una mezza dozzina di volte, se la gratitudine di essere stato salvato da marinai e medici sconosciuti, avesse lasciato in fretta il passo all’indignata paura di essere rinchiuso o trasportato coattivamente, se mi avessero caricato di peso su pullman o aerei per farmi attraversare in lungo e in largo tutta la penisola senza mai informarmi di nulla né chiedermi dove volessi andare, se infine mi avessero prelevato di notte a Ventimiglia o a Como o a Taranto, nuovamente identificato, portato davanti a divise e autorità che non so riconoscere cosi come neppure il senso delle carte che vengo costretto a firmare, se poi, al mio ultimo viaggio forzato in questo Paese che si dice democratico e pacifico, mi avessero trascinato di peso da Ventimiglia su un aereo con destinazione quella stessa terra, il Sudan, dove nessuno vorrebbe tornare, se ancora altre divise cieche e sorde non avessero ascoltato le mie urla e i miei singhiozzi mentre mi trascinavano sulle scalette dell’aereo, se fossi insomma, uno di quei 48 sudanesi rimpatriati coattivamente il 24 mattina, sarei infinitamente grato a tutte quelle persone, che con ruoli diversi hanno tentato in ogni modo di opporsi a questo mio viaggio di non ritorno.
Proverei riconoscenza verso quei preziosi quanto rari parlamentari che hanno manifestato il loro dissenso a questa espulsione illegittima, verso i giornalisti che hanno documentato quanto stava avvenendo tra Ventimiglia e l’aeroporto di Malpensa e poi Torino, ovvero un rimpatrio collettivo e coatto verso un paese certamente non sicuro come il Sudan (perché non bastano gli accordi bilaterali con le dittature a rendere gli Stati democratici), e  nei confronti di giuristi, associazioni ed Ong, che hanno iniziato da subito, da quando si diffondeva la notizia, a diramare comunicati palesando l’illegalità di un’espulsione posta in essere in palese violazione delle leggi interne e delle convenzioni internazionali che impongono tra l’altro di non rimandare le persone verso paesi dove rischiano di essere sottoposte a trattamenti inumani e degradati.

Ma di più, sarei oltremodo commosso nello scoprire che alcuni attivisti accorsi da diverse parte di Italia hanno tentato, frapponendo il loro corpo e mettendo a rischio la loro libertà, di impedire questo mio allontanamento forzato e illegittimo verso un paese che calpesterà i miei diritti in modi che non posso neppure provare a raccontare,

Se sapessi che tre di loro sono saliti su una torretta all’aeroporto e si sono fatti arrestare pur di cercare di ostacolare quel mio ultimo volo, se mi dicessero che hanno affrontato l’udienza di convalida difendendo ancora una volta me e non la loro libertà, raccontando al giudice le sistematiche violazioni dei diritti che si consumano nel mio martoriato Paese, sarei scosso dalla commozione.

Ma su questo maledetto volo ancora non lo so che c’è una rete fitta e a tratti invincibile, seppure fragilissima, di persone solidali che non esitano a scegliere da che parte stare, che rischiano i loro diritti per per tentare di salvaguardare quelli di altri totalmente sconosciuti ma affatto estranei.

Se lo sapessi, forse, avrei la forza per provare a spiegare alle divise che mi stanno accanto l’errore che stanno compiendo, l’infedeltà di cui si stanno macchiando violando i principi di quella Costituzione che hanno giurato di rispettare. E magari chissà, se guardassero i miei occhi li potrei anche convincere. Magari qualcuno potrebbe decidere di disobbedire ad un ordine manifestamente criminoso e farci scendere, noi 48 condannati al rimpatrio verso il regime che pensavamo di esserci lasciati alle spalle.

Se sapessi di quei tre sulla torre e delle altre decine intorno a loro, mi si allenterebbe forse il nodo di paura e vergogna che sento stringersi nelle viscere e penserei per loro le parole di Erri De Luca “nessuno li costringeva ad esporsi, solo il loro sentimento di giustizia che a volte fa di una persona una prua che apre il mare in due; Perché giustizia non è un codice di leggi ma un sentimento che scalda e salda le ragioni e il fiato, la dignità e la colonna vertebrale” e quel sentimento salderebbe e salverebbe anche me.

*da Repubblica 28/8/2016

 

Migranti, quella rete di persone solidali che sa sempre da che parte schierarsi

Posted on29 agosto 2016AuthorAlessandra Ballerini


di Alessandra Ballerini*

Se fossi un sudanese fuggito dal mio Paese, scappato dalla dittatura militare, se avessi attraversato deserti e prigioni e mare, se fossi miracolosamente scampato ad ogni invito di morte, se fossi approdato in qualche costa del sud Italia, se mi avessero intinto i polpastrelli nell’inchiostro a forza una mezza dozzina di volte, se la gratitudine di essere stato salvato da marinai e medici sconosciuti, avesse lasciato in fretta il passo all’indignata paura di essere rinchiuso o trasportato coattivamente, se mi avessero caricato di peso su pullman o aerei per farmi attraversare in lungo e in largo tutta la penisola senza mai informarmi di nulla né chiedermi dove volessi andare, se infine mi avessero prelevato di notte a Ventimiglia o a Como o a Taranto, nuovamente identificato, portato davanti a divise e autorità che non so riconoscere cosi come neppure il senso delle carte che vengo costretto a firmare, se poi, al mio ultimo viaggio forzato in questo Paese che si dice democratico e pacifico, mi avessero trascinato di peso da Ventimiglia su un aereo con destinazione quella stessa terra, il Sudan, dove nessuno vorrebbe tornare, se ancora altre divise cieche e sorde non avessero ascoltato le mie urla e i miei singhiozzi mentre mi trascinavano sulle scalette dell’aereo, se fossi insomma, uno di quei 48 sudanesi rimpatriati coattivamente il 24 mattina, sarei infinitamente grato a tutte quelle persone, che con ruoli diversi hanno tentato in ogni modo di opporsi a questo mio viaggio di non ritorno.
Proverei riconoscenza verso quei preziosi quanto rari parlamentari che hanno manifestato il loro dissenso a questa espulsione illegittima, verso i giornalisti che hanno documentato quanto stava avvenendo tra Ventimiglia e l’aeroporto di Malpensa e poi Torino, ovvero un rimpatrio collettivo e coatto verso un paese certamente non sicuro come il Sudan (perché non bastano gli accordi bilaterali con le dittature a rendere gli Stati democratici), e  nei confronti di giuristi, associazioni ed Ong, che hanno iniziato da subito, da quando si diffondeva la notizia, a diramare comunicati palesando l’illegalità di un’espulsione posta in essere in palese violazione delle leggi interne e delle convenzioni internazionali che impongono tra l’altro di non rimandare le persone verso paesi dove rischiano di essere sottoposte a trattamenti inumani e degradati.

Ma di più, sarei oltremodo commosso nello scoprire che alcuni attivisti accorsi da diverse parte di Italia hanno tentato, frapponendo il loro corpo e mettendo a rischio la loro libertà, di impedire questo mio allontanamento forzato e illegittimo verso un paese che calpesterà i miei diritti in modi che non posso neppure provare a raccontare,

Se sapessi che tre di loro sono saliti su una torretta all’aeroporto e si sono fatti arrestare pur di cercare di ostacolare quel mio ultimo volo, se mi dicessero che hanno affrontato l’udienza di convalida difendendo ancora una volta me e non la loro libertà, raccontando al giudice le sistematiche violazioni dei diritti che si consumano nel mio martoriato Paese, sarei scosso dalla commozione.

Ma su questo maledetto volo ancora non lo so che c’è una rete fitta e a tratti invincibile, seppure fragilissima, di persone solidali che non esitano a scegliere da che parte stare, che rischiano i loro diritti per per tentare di salvaguardare quelli di altri totalmente sconosciuti ma affatto estranei.

Se lo sapessi, forse, avrei la forza per provare a spiegare alle divise che mi stanno accanto l’errore che stanno compiendo, l’infedeltà di cui si stanno macchiando violando i principi di quella Costituzione che hanno giurato di rispettare. E magari chissà, se guardassero i miei occhi li potrei anche convincere. Magari qualcuno potrebbe decidere di disobbedire ad un ordine manifestamente criminoso e farci scendere, noi 48 condannati al rimpatrio verso il regime che pensavamo di esserci lasciati alle spalle.

Se sapessi di quei tre sulla torre e delle altre decine intorno a loro, mi si allenterebbe forse il nodo di paura e vergogna che sento stringersi nelle viscere e penserei per loro le parole di Erri De Luca “nessuno li costringeva ad esporsi, solo il loro sentimento di giustizia che a volte fa di una persona una prua che apre il mare in due; Perché giustizia non è un codice di leggi ma un sentimento che scalda e salda le ragioni e il fiato, la dignità e la colonna vertebrale” e quel sentimento salderebbe e salverebbe anche me.

*da Repubblica 28/8/2016

 

 

 

 

 

 

 
Appuntamenti
<<  Agosto 2016  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
293031    
Comunicazioni
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • 48
  • 49
prev
next

Questo sito utilizza cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo". Maggiori dettagli cliccando ... Leggi tutto

Ti chiediamo di firmare il nostro appello qui: http://www.libertaegiustizia.it/2015/04/22/sos-sterminio-in-mare-lettera-aperta/ Lettera Aperta SOS – STERMINIO IN MARE Oltre 900 morti nel Mediterraneo nella notte tra sabato 18 aprile e domenica, a 60 miglia dalle co... Leggi tutto

R., cittadino dominicano, arriva in Italia nel 2005 ancora minorenne. Nel 2007 ha richiesto e ottenuto un permesso di soggiorno per motivi famigliari ricongiungendosi alla propria madre, anch'essa di origini ... Leggi tutto

A., cittadino equadoriano, vive da moltissimi anni in Italia e convive con una donna ivi regolarmente soggiornante, e con la figlia minore, nata in Italia nel 2010. Nello stesso anno, A. ... Leggi tutto

Venerdì 31 ottobre alle 18 la libreria Finisterre presenta il libro   Ombre bianche. La speranza che vince là dove il sole muore   di Frank Edosa   Ne parla con l’autore l’avvocata Alessandra Ballerini L’autore: è nigeriano, ... Leggi tutto

Migranti, lutto e vergogna per una giornata orribile di Alessandra Ballerini | 4 ottobre 2013 Una giornata orribile. Ci facciamo le condoglianze tra noi. Noi che i migranti siamo abituati a guardarli negli occhi, co... Leggi tutto

Dal sopravvivere al convivere nel Ghetto   Martedi 23 ottobre dalle 9.15 alle 12.30 Vico della Croce Bianca 24 r   L’esperienza dei servizi di prossimità in Vico della Croce Bianca 24 r, partita nel ... Leggi tutto

SANATORIA 2012 Chi può presentare la domanda Possono attivare la procedura i datori di lavoro italiani e comunitari. I datori di lavoro non comunitari dovranno essere in possesso del permesso di soggiorno ... Leggi tutto

Pubblicato su La Repubblica in data 22.8.2012 Ogni volta che, seppure da visitatori, si varca il muro di cinta che separa l'inferno dal resto della città, il rumore di quel cancello ... Leggi tutto

Volevamo braccia (e soldi) e sono arrivati (anzi già c'erano)uomini e donne. Le ambiguità di una legge che sfiora in più di un punto il razzismo istituzionale. L’analisi e le considerazioni ... Leggi tutto

Le ambiguità di una legge che sfiora in più di un punto il razzismo istituzionale. L’analisi e le considerazioni dell’avvocato Alessandra Ballerini. E’ stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 109 del ... Leggi tutto

Spending Review taglia il Comitato Minori Stranieri Terre des Hommes: rischiosa la cancellazione, minori ancora più soli Terre des Hommes, da tempo impegnata nella protezione dei minori migranti, esprime profonda preoccupazione ... Leggi tutto

Ogni violazione dei diritti umani non è solo un fatto eticamente riprovevole ma una vera e propria violazione della legalità... Per questo, affermare che la condizione dei detenuti costituisce una ... Leggi tutto

Alcune proposte per chiudere i centri di detenzione per stranieri, per una nuova politica dell’immigrazione. Contributo di Fulvio Vassallo Paleologo e Alessandra Ballerini 1. Occorre salvare appena possibile, subito dopo gli avvistamenti, ... Leggi tutto

BUONA FESTA DEI RIFUGIATI! 20 giugno, un permesso umanitario per applicare il diritto di asilo Melting Pot propone un documento da leggere nelle iniziative e da votare come Ordine del Giorno Nella Giornata ... Leggi tutto

Buone notizie dal Ministero. Proroga del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza OGGETTO: Proroga misure umanitarie di protezione temporanea per le rilevanti esigenze connesse all'eccezionale ... Leggi tutto

Domani inizia la Storia in Piazza. Il tema: Popoli in Movimenti. Alle 10, nel Salone del Maggior Consiglio, siete tutti invitati a: Nel mare ci sono i coccodrilli Dal best seller di Fabio Geda, ... Leggi tutto

CARCERI: DI GIOVAN PAOLO (PD), INDAGARE SU MORTE A MARASSI Roma, 13 mar - "Apprendiamo che c'e' stata una nuova morte nel carcere di Marassi a Genova. E' la terza dall'inizio ... Leggi tutto

Tratto dal sito http://siamostatiinvaldisusa.wordpress.com/ Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito   Siamo stati in Val di Susa ospiti degli abitanti della valle: insegnanti, agricoltori, pensionati, studenti e abbiamo visto:Un luogo attraversato ... Leggi tutto

  GENOVA CITTA' DEI DIRITTI: UN PERCORSO DI INTEGRAZIONE Marta Vincenzi incontra le comunità straniere Modera Alessandra Ballerini Mercoledì 8 febbraio ore 21 presso la sede del Comitato Elettorale Via Luccoli 17/6 (secondo piano) Tel. 010 ... Leggi tutto

LasciateCIEntrare “CIE e CARA – Istruzioni per l’uso” Incontro di formazione ed approfondimento con i giornalisti   Roma – 30 gennaio 2012 – ore 10.00 FNSI – C.so Vittorio Emanuele II, 349 Sala  Azzurra – I ... Leggi tutto

Piano di Formazione 2011 2012 - Ciclo di conferenze “La normativa sull’immigrazione e l’impatto sul sistema educativo”   18 e 25 Gennaio 2012 – Sala Chierici Biblioteca Berio – Orario 14,30 – ... Leggi tutto

  Adama è rinchiusa nel Cie di Bologna, rinchiusa dopo aver chiamato la polizia per denunciare le violenze subite dal suo ex compagno. Corriere Immigrazione aderisce all'appello di Migranda per l'immediata ... Leggi tutto

Ieri  sul quotidiano Il Giornale e' uscito questo articolo (che loro definiscono di inchiesta) in cui viene attacca la mia Ong e la mia persona. Terre des hommes ha replicato ... Leggi tutto

Terre des Hommes: è dovere delle ONG denunciare le violazioni dei diritti umani, specie se si tratta di minori “A Lampedusa operato solo con fondi privati” A seguito dell’articolo pubblicato oggi ... Leggi tutto

Ecco il business dei diritti umani: per le Onlus i clandestini "valgono" 21 milioni di Stefano Filippi Le risorse dell’Europa per l’assistenza ai clandestini finiscono nelle mani di avvocati e associazioni di sinistra. ... Leggi tutto

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE TORNARE A DIRE, AD EMOZIONARE 24 settembre 2011 dalle 15 alle 19 nell'atrio di PALAZZO DUCALE non stop di parole, musica, teatro, aperta alla città L'ondata di violenza ... Leggi tutto

Giovedì 14 luglio, in occasione della Settimana dei Diritti, siete tutti invitati a Palazzo Tursi, Salone di Rappresentanzaalle ore 17.00 per la presentazione del libro "Quando hanno aperto la cella. ... Leggi tutto

Giovedi 14 luglio alle ore 20 nel museo della Commenda di Prè I Nuovi Profili vi invitano a condivere insieme una serata in cui discutere sulla nuova italianità e divertirsi insieme ... Leggi tutto

Giovedi 14 luglio alle ore 20 nel museo della Commenda di Prè I Nuovi Profili vi invitano a condivere insieme una serata in cui discutere sulla nuova italianità e divertirsi insieme ... Leggi tutto

In queste settimane a Lampedusa si assiste al più completo fallimento politico in materia di immigrazione di questo governo. Quando cominciarono ad arrivare i primi profughi tunisini sulle coste dell'isola ... Leggi tutto

Leggo dal sito Meltingpot (ed esulto!): l’Adunanza Plenaria ha deciso: la doppia espuslione non è ostativa. una vittoria di dignità e giustizia! La doppia espulsione, le condanne inflitte ai sensi dell’asrt ... Leggi tutto

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione ... Leggi tutto

Sono lieta di condividere con Voi questo importante appuntamento, con preghiera di diffusione. Invito per l'incontro pubblico organizzato dal GIT di Banca Etica "Difendere l'Ambiente per difendere la Salute" con il dott. Valerio Gennaro Medico ... Leggi tutto

Non lasciamo soli i lavoratori migranti nella loro lotta che è una lotta per i diritti e quindi è anche nostra GIOVEDì 18 ALLE ORE 17 PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA Vi chiedo, ... Leggi tutto

Traduzione sito